LAVORARE DA CASA TRA COMFORT E DESIGN
“Smart working”. Negli ultimi giorni è un’espressione sulla bocca di tutti e probabilmente per molti risulta come un concetto nuovo. In realtà non è una novità: sono anni che si parla di lavoro agile e dei suoi benefici in materia di produttività, di costi aziendali e di equilibrio dei lavoratori. Ma ora, l’emergenza legata al Covid-19 ha acceso i riflettori su questo tema e si sente continuamente parlare della possibilità di rendere molte attività professionali gestibili da casa, per fronteggiare l’esigenza di limitare la diffusione del contagio. Non bisognerebbe considerare, però, lo smart working solo come azione di pronto intervento alle emergenze. Si tratta, infatti, di una modalità di intendere il lavoro che, sebbene ancora di nicchia, è sempre più diffusa. Secondo l’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2019 in Italia (ancora indietro rispetto ad altri Paesi d’Europa e non solo) hanno fruito del lavoro agile 570.000 lavoratori. Cifra che corrisponde a circa il 20% in più rispetto all’anno precedente. Con questo andamento, per molti, la condizione di pendolare stressato, costretto a timbrare il cartellino, chiuso per ore tra le mura di un ufficio, magari con colleghi tutt’altro che simpatici, presto sarà solo un lontano ricordo.
Oltre agli effetti positivi che riguardano l’impatto sui costi aziendali (non sono necessarie ampie metrature degli uffici, si risparmia sull’energia elettrica e riscaldamento, ecc.) e sulla produttività, sono assolutamente da evidenziare quelli relativi all’impatto ambientale legati al pendolarismo: una giornata di smart working alla settimana per ogni lavoratore comporta un risparmio annuale di 135 kg di CO₂. Infine, dal punto di vista dei lavoratori stessi, non si possono di certo tralasciare gli aspetti positivi dello smart working sulla conciliazione tra vita privata e lavorativa e sulla soddisfazione personale.
Certamente, non mancano gli effetti negativi. Potrebbero venire meno, infatti, il contatto reale e la socialità, di cui l’essere umano, in quanto tale, non può fare a meno. Se si intende, però, lo smart working come supporto e non come sostituto del lavoro ordinario, questo problema non si pone. Lavorare in remoto dalla propria abitazione, chiusi tra le pareti domestiche, potrebbe comportare, inoltre, una sorta di percezione di isolamento e diminuzione di stimoli, e il verificarsi di distrazioni esterne e difficoltà di comunicazione.
Per mitigare questi aspetti, la tecnologia e l’architettura assumono un ruolo indispensabile. E’ necessario riuscire a ritagliarsi uno spazio adeguato e confortevole, in cui l’atmosfera dominante sia in grado di stimolare la creatività, ispirare pensieri positivi, indurre alla calma e alla serenità.
COME CREARE UN ANGOLO STIMOLANTE IN CUI ESSERE PRODUTTIVI IN CASA?
Guai ad accontentarsi semplicemente di posizionare un pc sul tavolo della cucina, rinunciando alla professionalità e ad uno spazio lavorativo autonomo! Per il bene dell’armonia estetica dell’ambiente e del proprio benessere mentale, affinché il lavoro da casa risulti efficace e produttivo, è bene ricorrere ad alcuni accorgimenti:
- SCEGLIERE LO SPAZIO GIUSTO: Innanzitutto, è opportuno scegliere la stanza giusta da attrezzare e da convertire in ufficio. Che sia possibilmente una stanza silenziosa, luminosa ed ampia il necessario. Se non si dispone di un appartamento grande abbastanza, si può sfruttare solo un angolo di una stanza, ad esempio del soggiorno, e ragionare su disposizioni verticali, declinando in altezza lo spazio di lavoro grazie alle pareti attrezzate. Oggi il mercato offre una vasta gamma di mobili versatili e salvaspazio, in grado di dare luogo a combinazioni davvero interessanti e originali per ricreare in casa un ambiente lavorativo piacevole e di tutto rispetto: mensole, scaffali a muro, piani a ribalta, credenze che si trasformano in scrittoi. Inoltre, chi ha la fortuna di avere un soffitto alto può optare per un soppalco che divide in due l’ambiente.
- IL COMFORT PRIMA DI TUTTO: Quando si tratta di lavoro, il comfort è un aspetto fondamentale. Bisogna prestare molta attenzione all’ergonomia degli oggetti, in primis la scrivania e la seduta. Passare ore su una sedia scomoda può danneggiare gravemente sia la colonna vertebrale che la produttività. Una buona sedia da home office, invece, permette di focalizzarsi sul lavoro, facendo assumere la giusta posizione senza provocare alcun danno.

- LUCE SIA: L’illuminazione è fondamentale per garantire il corretto svolgimento dell’attività lavorativa. E’ importante che l’ambiente scelto sia molto luminoso, magari vicino ad una finestra, per poter fare una pausa caffè guardando il cielo. La luce, soprattutto quella naturale, agisce sulla mente come stimolante. E dopo il tramonto, facciamo spazio a lampade e piantane funzionali e dalla personalità decisa, in armonia con lo stile dell’ambiente.
- SEMPRE CONNESSI: Alla base dello sviluppo dello smart working c’è la tecnologia: riunioni in video conferenza, comunicazioni tra colleghi e, perché no, della buona musica di sottofondo. Per poter lavorare in remoto è indispensabile avere una buona connessione wi-fi, e far sì che tutti i devices siano sincronizzati tra loro. Pc, telefono, tablet, cuffie, webcam, per essere sempre connessi e rimanere sempre aggiornato.
- PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZARE: Anche la personalizzazione è un elemento importante. Posters, cartoline, foto, souvenirs, quadri, tappeti, cuscini, candele profumate, qualunque dettaglio che parli di voi. L’importante è far diventare l’angolo da lavoro gradevole e personale, per sentirsi a proprio agio ed essere incoraggiati a dare il meglio durante le ore di lavoro. Ci si può, poi, sbizzarrire con contenitori e classificatori di colori e forme differenti per mantenere l’ambiente ordinato e pulito senza rinunciare alla fantasia. Inoltre, per purificare l’aria in modo naturale e contribuire all’aumento del benessere della mente, si può pensare di inserire delle piante, meglio se facili da curare, come l’aloe o il cactus, che occupano poco spazio e sono perfette anche per chi non ha il pollice verde.
